L'impegno per lo sviluppo culturale

In Fondazione contribuiamo a rendere la cultura un’esperienza sempre più aperta e condivisa, capace di creare nuove connessioni tra la città, il suo patrimonio e le persone che la vivono.

Accanto ai progetti educativi e a quelli dedicati alle aree interne, Fondazione Edoardo Garrone promuove iniziative volte a rafforzare la vita culturale e il senso di comunità, con un’attenzione particolare alla città di Genova.

La convinzione è che la cultura possa essere uno spazio di incontro e di crescita condivisa, capace di mettere in relazione persone, luoghi e conoscenze e di generare nuove forme di partecipazione.

d:cult

Fondazione Edoardo Garrone è main partner di d:cult, corso di alta formazione dedicato alla divulgazione scientifica del patrimonio artistico e culturale, promosso dalla Scuola IANUA dell’Università di Genova insieme a una rete di partner pubblici e privati.

Il programma, articolato in 250 ore tra lezioni, sopralluoghi e workshop, coinvolge 24 giovani laureati e neolaureati under 35 selezionati da tutta Italia e nasce con l’obiettivo di formare una nuova generazione di divulgatori culturali, capaci di tradurre i contenuti della ricerca storico-artistica in linguaggi accessibili e coinvolgenti per pubblici diversi.

Arcipelago Lettori

Arcipelago Lettori è una rassegna che invita a riscoprire Genova attraverso la lettura, trasformando palazzi storici, musei e chiese in vere e proprie “isole di lettura”. Ogni appuntamento mette in dialogo libri, luoghi e persone, dando vita a un’esperienza collettiva in cui la letteratura diventa occasione di incontro e di scoperta della città.

Gli incontri sono guidati da più voci – quella del libraio, della divulgatrice e dell’interprete – che accompagnano i partecipanti in un percorso tra narrazione, architettura e memoria dei luoghi. L’obiettivo è avvicinare pubblici diversi, e in particolare i più giovani, a una pratica della lettura viva e condivisa, capace di generare nuove relazioni tra cultura e comunità.

La sfida è far sì che la lettura non resti confinata al tempo libero, ma diventi parte integrante della quotidianità.